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sabato 15 ottobre 2011

RICETTA PASTA CHUOX - DAI BIGNE' ALLE TORTE



Torno ora dalla seconda lezione del corso di pasticceria semi-professionale Tu chef  durante la quale il noto pasticcere e decoratore di torte Davide Malizia ci ha insegnato a creare dal nulla una pasta dai mille utilizzi, dal dolce al salato, dai mignon alle torte: la pasta choux. Questa pasta friabile, creata a metà del 1500 dal pasticcere italiano Pompellini facendo delle torte. Prese poi il nome di pasta choux in quanto migliorava i bignè, choux appunto, che si facevano all'epoca. Il dome francese, tradotto cavolo, deriva probabilmente dalla forma di questi deliziosi dolcetti. Ma non perdiamoci in chiacchiere e vediamo come si preparano.



Ingredienti

500 gr acqua fredda
500 gr burro
500 gr farina 0 per biscotti
600 gr uova intere
5 gr sale
2 gr zucchero

Preparazione

Si inizia con il far bollire acqua, burro sale e zucchero.

                                 

A questo punto togliere il pentolino dal fuoco ed amalgamare per bene la farina fino a formare un composto omogeneo
                                              
                                      

 Rimettere quindi il tutto sul fornello e girare sino a quanto non si sente friggere. Ritogliete il composto dal fuoco e dopo averlo fatto freddare per cinque minuti inseritelo in una planetaria. Amalgamate  quindi l'uovo aggiungendolo un pò per volta. 

                                          

A questo punto la pasta choux è pronta per essere disposta su una teglia nelle forme che preferiamo ricordandoci però di distanziarle l'una dall'altra di alcuni centimetri o nella lievitazione si attaccheranno. 

                                                     

Infornate a 180° per venti minuti ed i  vostri bignè saranno pronti per essere farciti a vostro gusto. Un'alternativa che consiglio è creare una grande sfera col buco al centro e farcirla con crema chantilly e fragole o ciliegie  a seconda della stagione.

6 commenti:

luna ha detto...

ma che belli! E sembrano semplici.. avrei delle domande:
1) forno statico o ventilato?
2) orientativamente a quante uova corrispondono 600 Gr?
Complimenti per la bravura! Non conoscevo ancora il tuo blog e da oggi ti seguo! :)

F.Contini ha detto...

Guarda io ho un comune forno a gas ma sicuramente il ventilato è meglio. 600 gr corrispondono a dodici uova. Ogni uovo è di 50 gr: 30 di albume e 20 di rosso. Sono contento di avere una nuova lettrice. Grazie mille!! :)

Anonimo ha detto...

ciao! io quest'estate ho provato a fare con la pasta bignè quel dolce francese che ricorda una ruota...ora non mi viene il nome!! comunque oltre a quello anche dei piccoliì bignè però sono stati tantissimo in forno!! più di un'ora e dentro, quando li ho tolti perchè stavano seccando, erano ancora un pò mollicci!! mica è colpa del forno?perchè io ne ho uno statico non ventilato... grazie federica

F.Contini ha detto...

Anche io non ho un forno ventilato che sicuramente aiuta molto...comunque la pasta deve seccarsi...non deve rimanere ne morbida ne umida. La prossima volta che provi quando arrivi verso la fine prova a tere il forno semi chiuso in modo da far uscire l'umidità che inevitabilmente si crea. La torta non ricordo neanche io come si chiama. L'abbiamo assaggiata al corso che abbiamo fatto ed era divina.

Lucrezia Segreto ha detto...

la torta si chiama (paribrest)credo che si scriva cosi

F.Contini ha detto...

Grazie mille Lucrezia :)

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